Intraday Trading Tips

Riporto qui quattro interventi di Giancarlo del Bono di Ruscalla.

Io ebbi l'onore di conoscere Giancarlo personalmente; lo incontrai oramai molti anni  fà in liguria dove viveva, prendemmo un aperitivo al porto e parlammo a lungo di sistemi di trading, di borsa, di mercati, di figli, famiglia, lavoro ...della vita insomma; un vero gentiluomo, una persona di quelle che si incontrano di rado, intelligente saggio ironico razionale, veramente una bella persona......... oltre che un grande trader.

 

Giancarlo aveva piacere ad insegnare, ha scritto molto per gli appassionati di borsa e gratuitamente ; con una ricerca su google si possono trovare ancora alcuni sui lavori.

Ora riporto qui i suoi " Intraday Trading Tips "....sono cose di una quindicina di anni fà ma certamete sempre valide per chi si affaccia al mondo del trading on line

La parola a Giancarlo :

Qui sotto è il primo di quattro interventi che non debbono essere intesi solo come dedicati all'intraday, ma riguardano il trading inteso come gestione dinamica del proprio portafoglio.

I segnali ed i parametri qui sono su misura per una operativita' intraday, di poche ore, ma segnali e parametri meccanicamente diversi da questi ma concettualmente corrispondenti, consentono operativita' di day trading per l'intera giornata, di end of the day trading per una rilevazione una volta al giorno, di weekly trading per una operativita' settimanale, ed infine possono essere utili per il cassettista, a cui necessita una gestione sia pure a maglia larga del suo portafoglio.

 

perche' segnali e parametri ?

 

per permettere al mercato di comunicarci quello che ci interessa : se valgono di piu' i titoli dei soldi, noi cambiamo subito i nostri soldi con i titoli, sa valgono di piu' i soldi dei titoli, noi cambiamo subito i nostri titoli con i soldi.

 

sempre soldi per comperare, sempre titoli per vendere : questo e' il trading, di breve o di lungo periodo.

 

il trader e' un commerciante di titoli, come il vostro fruttivendolo, che non compra le mele perche' gli piacciono, ma per venderle ad un prezzo superiore a quello pagato, ma anche ad un prezzo inferiore se incominciano a marcire.

 

altrimenti si e' soci dell'avvocato, dell'ingegnere, di colannino, di tronchetti provera, e si sta calmi dividendo la loro sorte (purtroppo delle loro aziende, non delle loro finanze personali!), ma questo non e' piu' trading, e' collocamento di capitale.

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Intraday trading tips n° 1

 

avrei voluto offrirvi qualche suggerimento su qualche titolo, ma confesso che dei titoli non ho mai capito niente, io sono solo uno specialista di strategie, ed in questo per la verita' me la sono sempre cavata. allora vi offro qualche cosa di quello che ho.

 

guardiamo l'attivita' di trading intraday, tanto appassionante anche perche' generatrice di forti emozioni, con l'operatore un po' giocatore, un po' pescatore, un po' cacciatore, nella quale siamo tutti attivi.

 

giocatore pero' non di macchinette, dove perdi la posta, ma seduto davanti ad un avversario che non solo non vuole darti il suo denaro, ma cerca di portarti via il tuo.

 pescatore pero' non di acciughe, ma di squali, con una lenza che non si taglia e non si puo' mollare, per cui o tiri su il pesce, o e' lui che ti trascina in acqua.

 

cacciatore pero' non di quaglie, ma di tigri e da vicino, per cui se fai centro, bene, altrimenti ti stacca il braccio.

 

dice : - allora non e' facile ?

- no, non lo e' proprio per niente. pero' se abbiamo le carte giuste, o l'esca giusta, o la buona mira, si puo' fare.

- e come facciamo ?

- cerchiamo di farlo solo quando e' piu' probabile aver ragione che torto.

- chiacchiere. o ci spieghi qualcosa di concreto, o piantiamo li'.

- va bene, allora ecco :

 

anzitutto, chi sta facendo dell'intraday con successo, qualsiasi sia il suo metodo, non ascolti e non vada avanti a leggere, se va bene cosi' cambiare e' solo un rischio. anzi, dica agli amici come fa.

 

per gli altri, io direi che quello che ci interessa e' cosa fara' il titolo nella prossima mezz'ora o anche meno. bene, il piu' delle volte sara' quello di continuare a fare quello che sta facendo.

 

potrebbe anche mettersi a salire perche' e' sceso molto basso, o mettersi a scendere perche' e' salito gia' molto, ma la cosa piu' probabile e' che continui a fare quello che sta facendo, almeno per un po'.

 

se accettiamo questo concetto, allora abbiamo bisogno di individuare un momento adatto per aprire l'operazione, nella direzione che il titolo sta seguendo, e tanto piu' il momento sara' stato ben scelto, tanto maggiori saranno le probabilita' di abbattere la tigre : serve un giusto momento per premere il grilletto.

 

vediamo qualcuno di questi momenti, per oggi tre, la prossima volta altri tre, e poi ci sentiamo, se interessa continuiamo, altrimenti piantiamo li, come dicevi . non sono in ordine di importanza o validita', ma e' chiaro che mi vengono in mente per primi quelli che mi sembrano migliori :

 

 uno - se il titolo ha registrato ieri un "inside day", cioe' il suo massimo e' stato piu' basso del massimo del giorno precedente, ed il suo minimo piu' alto del minimo del giorno precedente, se il prezzo supera al rialzo il massimo ieri non raggiunto, probabilmente continua nello stesso senso. per il minimo viceversa, se supera al ribasso il minimo ieri non raggiunto, probabilmente continua, almeno per un po'..

 

due - se il titolo ha aperto sotto la chiusura di ieri, se il prezzo supera la chiusura di ieri, probabilmente continua nella medesima direzione. per il ribasso il contrario, se ha aperto sopra la chiusura di ieri, ed ad un certo momento passa sotto, probabilmente continua, almeno per un po'.

 

tre - se il titolo ha effettuato un primo movimento sotto il prezzo di apertura, e si riporta poi sopra il prezzo di apertura, probabilmente continua nello stesso senso. se ha effettuato un primo movimento sopra l'apertura, e passa poi sotto questo livello, probabilmente continua il ribasso, almeno per un po'.

 

quindi se ci scegliamo un gruppo di titoli tra quelli che ci piacciono (e del gruppo fanno parte quelli che abbiamo, sui quali possiamo fare un ribassino), non troppi, io ne seguo 18 e mi bastano, e monitoriamo il presentarsi di uno di questi "grilletti", possiamo gia' sparare qualche colpo.

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Intraday trading tips n° 2

 

abbiamo visto tre "grilletti" per le operazioni intraday, ieri inside day, oggi escursione sotto la chiusura di ieri e recupero, escursione sotto l'apertura di oggi e recupero, come tre occasioni per entrare nell'operazione in un momento presumibilmente giusto.

 

vediamone ora altri tre :

 

quarto : se il titolo ha aperto in gap, ed accettando il concetto che il piu' delle volte la tendenza sia di chiudere il gap, noi ci auguriamo subito, individuiamo il punto che sta a meta' strada tra l'apertura ed il massimo del giorno precedente, in caso di gap al rialzo, o a meta' strada tra l'apertura ed il minimo del giorno precedente, in caso di gap al ribasso.

il superamento di questo punto, nel senso della chiusura del gap, ci confermera' il tentativo di chiusura, ed entreremo subito nella operazione.

 

quinto . ancora se il titolo ha aperto in gap, e se il quarto grilletto non ci ha convinto, attendiamo la chiusura completa del gap, ed entriamo immediatamente al superamento del massimo (o del minimo) del giorno precedente, ovviamente sempre nel senso che il prezzo sta percorrendo.

 

sesto : questo me lo ha insegnato george angell, un trader famoso negli states, che ha scritto molti buoni libri che non mi hanno trovato sempre d'accordo (strategie molto aggressive), e che ho avuto il piacere di incontrare quando lavoravo la':

 

la rilevazione di tre momenti successivi, due nel vicino passato ed uno nel vicino futuro, che debbono essere in sequenza, il terzo momento e' il segnale di ingresso.

lo illustro con un esempio :

ore 9.45, il titolo segna un prezzo superiore al prezzo di apertura. decido che se alle 9,55 il prezzo sara' superiore a questo delle 9,45, comprero' il titolo senza esitare,

viceversa per il ribasso.

come vedete, una strategia molto aggressiva, come il personaggio.

a me questo trigger piace molto, ed e' presente nel mio armamentario, ma ho pensato ad una piccola variazione :

sta bene che alle 9,55 (questi orari sono un po' "a piacere", ognuno si scelga i suoi, il concetto rimane) il prezzo debba essere superiore a quello che sto vedendo alle 9,45, ma dovra' anche "arrivare dal basso" e non "dall'alto".

ecco un esempio :

olivetti ore 9,45 segna 2,50

l'apertura e' stata a 2.48

alle 9,55 segna 2,52, mi sta bene l'entrata "se 2,52 e' stato il massimo di giornata al momento, 1 tick piu' o un tick meno" se il massimo di giornata al momento fosse stato 2,55, non mi sta bene l'entrata, la pospongo al raggiungimento (se non sono convinto, al supero) di questo 2,55.

 

ora abbiamo sei grilletti, se monitoriamo una quindicina di titoli (un foglio di excell puo' essere facilmente organizzato per farlo per noi), dovremmo avere almeno due o tre segnali di entrata in prima mattinata, piu' che sufficienti per la nostra attivita'.

 

allora, "fuoco!" e dentro.

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Intraday trading tips n°.3

 

anzitutto uno stop da utilizzare subito :

siamo entrati a seguito del verificarsi di una situazione, per esempio con il nostro trigger 1 "ieri inside day, il prezzo ha superato il massimo del giorno precedente". molto facile : usciamo non appena la condizione non esista piu'.

 

un breve esempio :

 

olivetti ha segnato ieri massimo 2.40 e minimo 2.32, contro un massimo di 2,44 ed un minimo di 2,30 del giorno precedente, inside day molto chiaro. (con piccola implicazione ribassista, il gap dal massimo e' piu' grande del gap dal minimo, ma qui entriamo in laboratorio, stiamo al monitor).

 

il nostro programma e' di entrare al rialzo al supero di 2,44, o al ribasso alla perforazione di 2,30, diciamo di 1 tick, quindi si compra a 2,45 (o se abbiamo la possibilita', si vende a 2,29)

 

vediamo 2,45 sul denaro, compriamo la lettera senza esitare a 2,46 (trascuro il fatto che olivetti si muove di 0,005, siamo tutti svelti ma ci sono anche quelli piu' svelti di noi) e siamo operativi.

 

siamo entrati a 2 ticks sopra la condizione, il nostro stop scatta se vediamo la condizione sparire, cioe' il prezzo torna sotto 2,44 che erano la barriera, e torna sotto altrettanto di 1/2 ticks.

 

quindi se vediamo 2,43 sulla lettera, vendiamo senza esitare al denaro a 2,42.

 

abbiamo perso 4 ticks, meno 800 mila su 10000 olivetti, mica male il consiglio del giancarlo ! ma abbiamo evitato guai peggiori, e stiamo attenti : se la condizione si ripresenta, rientriamo, e magari ci portiamo a casa perdita e profitto (oppure piu' perdita!).

 

e questo vale per tutti i grilletti : appena la condizione che ha scatenato l'ingresso non c'e' piu', si esce.

 

un secondo stop e' invece temporale :

 

qualsiasi sia stato il motivo per cui siamo entrati, trascorso un certo tempo se la posizione e' pari o perdente si esce senza esitare, se la posizione e' vincente ma poco, si considera il prezzo di ingresso come stop (sul denaro, se abbiamo comprato) in modo da garantirci almeno un pareggio.

 

quanto tempo ? poco, direi mezz'ora o poco piu' : se l'operazione non va o va stentatamente, a noi non piace, piantiamo li e guardiamo se si presenta una diversa occasione, e' il mercato che ci sta dicendo che il movimento che noi prevedevamo, non si sta verificando. allora inutile insistere, tutto puo' succedere, ma piu' aspettiamo piu' le probabilita' a nostro favore diminuiscono, sino a che la posizione diventa random, puo' andar bene o male al 50 per cento, e quindi non va bene per noi.

 

il terzo stop e' se si guadagna :    e questo e' il piu' dolce degli stop, io lo suggerisco visivo :

 

abbiamo gia' detto che all'apertura della posizione, e' indispensabile disporre di un grafico real time, quale sia meglio non so, ognuno preferisce quello a cui e' abituato. io utilizzo volentieri un grafico a barre a 5 minuti, con la linea di chiusura che si muove tick by tick, e mi sembra il migliore, forse perche' l'ho sempre adoperato. la regole e' semplice e banale .

sin che sale, lo lascio andare, se si ferma entro in allarme, se comincia a scendere chiudo senza esitare e ringrazio.

 

per chi non potesse seguire il grafico, o non lo gradisse, rimane sempre possibile un trailing stop, tipo meta' del profitto in un primo tempo, poi un quarto, poi un paio di ticks, e sempre chiudere senza esitare.

 

questo "senza esitare" e' ricorso spesso in queste brevi note:

esprime il concetto piu' importante che "deve" presiedere l'attivita' di trading intraday. l'esitazione il piu' delle volte toglie profitti e genera perdite, ricordate il cacciatore ? se ha paura della tigre, meglio che rimanga al safari club con un buon drink.

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Intraday trading tips n° 4

 

Negli interventi precedenti abbiamo visto qualche "grilletto" per entrare nell'operazione, e come gestirla con gli stop una volta entrati. sperando in bene, perche' d'accordo su tutto ma un po' di ottimismo e' una componente indispensabile della ricetta, vediamo ora qualche considerazioni su probabilita', gestione delle risorse e ritorni attesi.

 

Una premessa :

cerchiamo di dire cose intelligenti, ma rimaniamo fuori da un eccessivo tecnicismo, tra noi qualche professore di matematica o di statistica non si dispiaccia, stiamo per mescolare scienza di superficie, buon senso, esperienze, ed un pizzico di sentiment, il tutto su un piano piu' umano che logaritmico.

 

probabilita' :

spesso si ripete la storiella della scimmia che sceglie le operazioni da fare, ed alla fine su un buon numero di operazioni fatte, ottiene un rapporto buone/cattive del 50%.

 

Vero, ma la cosa va vista sotto un prisma che ne mette in luce un aspetto diverso: la scimmia non ottiene questo rapporto del 50% perche' meta' le indovina e meta' la sbaglia, come se giocasse al casino' a volte il rosso o a volte il nero, ma lo ottiene perche' "nel complesso delle operazioni eseguite, casualmente ne ha individuate circa la meta' con una probabilita' di riuscita maggiore della probabilita' di fallimento, e una seconda meta' con una probabilta' di fallimento maggiore della probabilita' di riuscita"

 

Dice: - bravo, ma a me sembra la stessa cosa.

- no, sembra la stessa cosa, ma se guardi bene non lo e'.

conferma che le operazioni non sono cosi random come si pensa, si dividono in due categorie, quelle migliori e quelle peggiori.

 

Allora noi che non siamo la scimmia, cerchiamo di capire cosa puo' causare la differenza tra le due categorie. per far cio' ci vuole uno strumento, che puo' essere costituito anche da un concetto.

 

Come concetto, abbiamo scelto quello di pensare che il mercato, visto in un momento della sua vita, tra le tre cose che puo' apprestarsi a fare, star fermo, rialzare o ribassare, piu' probabilmente (nel senso "il piu' delle volte") continuera' a fare quello che sta facendo, almeno per un certo tempo, poi cambiera', e come non si sa.

 

Vediamo un esempio se ci convince :

alle ore 10,16 olivetti segna euro 2,02 (tutte le volte che prendo olivetti come esempio, il prezzo e' sempre piu' basso, cerchiamo di finire prima che la tolgano dal listino !!). se vediamo che nella mezz'ora o circa precedente ha guadagnato 4 ticks, perche' valeva 2,04 e poi 2,03 e poi 2,05 e poi 2,06, secondo voi e' piu' probabile che continui a migliorare poco o molto per un po', o e' piu' probabile che proprio alla 10,16, nel momento in cui noi la guardiamo, si metta a camminare all'indietro verso il basso ?

 

Se come penso scegliete la prima ipotesi, avete accettato il concetto.

 

Se noi utilizzeremo questo concetto (che puo' avere anche una diversa dimensione temporale), ed entreremo solo in operazioni che avranno il requisito di aver manifestata una direzione, ed ovviamente entreremo nella medesima direzione, non saremo come la scimmia che ne ha meta' buone e meta' cattive, ma le avremo tutte buone o quasi.

 

Quasi quanto ? la risposta e' difficile, tutte buonissime certo no, buone il piu' delle volte, stiamo calmi, diciamo il 60 per cento delle volte, stiamo gia' molto meglio della scimmia. allora avanti.

 

Gestione delle risorse :

 

vediamo che questa probabilita' di aver ragione e' buona ma non buonissima, cerchiamo di maneggiarla con la maggiore cautela, gia' e' fragile, se la strapazziamo si rompe subito. La piu' importante delle precauzioni, e' il mantenimento il piu' possibile uniforme della dimensione delle operazioni, subito seguita dalla gestione degli stop, loss e profit, in modo da evitare di guadagnare una volta 10 e l'altra perdere 30. La questione delle dimensioni e' facile, gli stop un po' meno, abbiamo visto come fare, applichiamo rigorosamente, continuando a pensare se e come si puo' migliorare, ma applichiamo.

 

La seconda precauzione e' l'uscita dalla operazione con lo stop temporale che vi ho segnalato. Ricordiamo il nostro concetto/strumento .

se una volta entrati vediamo il prezzo quasi fermo e quasi fermo rimane, probabilmente rimane cosi' ancora per un poco. ma non possiamo ora sapere da che parte andra' quando comincera' a muoversi. Allora siamo come la scimmia, 50 per cento di probabilita' che non possiamo accettare, ci abbassa troppo la media se e' giusto quel 60 di cui abbiamo parlato, e che gia' e' abbastanza poco. Allora si chiude, l'operazione non fa' per noi.

 

La terza e' l'aver fissato la massima perdita sopportabile, in una misura per la quale possa essere sopportata anche per una lunga serie di volte. Direi molto vicino ad un 2/3 per cento del capitale disponibile, per star tranquilli. Ricordate il 60 per cento ? dovremmo pensare a 6 buone e 4 cattive su 10, o 12 buone e 8 cattive su 20, o qualcosa del genere. Bene, vi confermo, senza fatica perche' non me ne dimentico mai, che pur essendo molto attento, quasi fortunato e qualcuno dice abbastanza bravo, io ho avuto una stringa negativa di 11 operazioni perdenti consecutive !! e sono anche convinto di non aver ancora visto la mia stringa peggiore.

 

Riassumiamo allora come lasciare la scimmia allo zoo:

 

- utilizzare un metodo e seguirlo rigorosamente, questo del "traino" (che invece e' una spinta) mi sembra buono, quello del "rialzera' perche' e' basso" vi assicuro che non lo e'.

- utilizzare gli stop senza esitazione.

- mantenere equivalente l'importo delle operazioni

- prefissarsi una massima perdita sopportabile che sia in relazione al capitale, e che permetta di sopportare una sequenza di perdite consecutive anche rilevante.

quando questa massima perdita si profila, si esce anche se telefonano greenspan e soros per dire di aspettare.

 

E per lasciarvi contenti, ecco come aumentare quel 60 per cento che ci sembrava poco :

 

- imparare ad aspettare il momento favorevole : non c'e' nessun obbligo di operare tutti i giorni, non e' noioso star fermi, non e' un essere inattivi, e' come la caccia da posta, si sta aspettando la preda.

 

Oggi per esempio enel e ras sembrano buoni, ma il mercato non e' buono nel suo complesso. Bene, io non entro e aspetto che il mercato migliori, se non migliora pazienza, scrivo un report per voi e nel pomeriggio non lavoro.

 

Negli ultimi mesi mi e' capitato molte volte di dover aspettare la preda, ma non mi viene mai la voglia di sparare tanto per sentire il rumore.

 

E mi ritrovo un po' sopra quel 60.

Come sara' per voi se ricorderete che c'e' borsa tutti i giorni, 250 circa volta all'anno, un centinaio di giorni un po' piu' "chiari" del solito ci sono, portarne a casa una quarantina netti positivi non e' difficile, i conti fateli da soli.

 

E guarda caso, mi accorgo rileggendo che tutto quello che ho scritto va bene per l'intraday, per il day trading, per l'end of the daytrading , per il weekly trading, e per il cassettista, insomma per tutti, cambiano solo tempi e dimensioni.